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martedì 10 gennaio 2017

Denti che tornano sani con le cellule staminali / Teeth healthy return with stem cells

Denti che tornano sani con le cellule staminali / Teeth healthy return with stem cells


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Joseph Cotellessa


Stimolando le cellule staminali presenti nella polpa dentaria è possibile ricostituire la struttura originaria del dente, con il rispristino dello strato naturale di dentina che lo protegge. La nuova tecnica promette di evitare il ricorso a materiali artificiali, che si degradano molto più facilmente, rivoluzionando la pratica odontoiatrica in tempi relativamente brevi.

Una nuova tecnica che prevede la stimolazione delle cellule staminali presenti nella polpa dei denti promette di cambiare significativamente il lavoro del dentista. A sperimentarla è un gruppo di ricercatori del Dental Institute del King's College di Londra, che firmano un articolo pubblicato su "Nature Scientifica Reports".

Traumi o infezioni come la carie possono fratturare o erodere lo strato esterno protettivo del dente, la dentina, esponendone la delicata parte interna, la polpa dentaria, a infezioni più gravi, che possono rapidamente portare alla sua perdita. Per evitarlo, oggi i dentisti usano cementi o particolari resine per otturare le cavità .

Questi materiali artificiali tuttavia non si integrano perfettamente con il dente e possono degradarsi, provocando spesso una reinfezione della parte curata, quindi a sostituire l'otturazione dopo l'asportazione dell'ulteriore parte danneggiata del dente e a creare una cavità progressivamente più grande, fino ad arrivare a dover estrarre il dente.

In realtà nella polpa dentaria sono presenti cellule staminali che permettono al dente di ripristinare le lesioni alla dentina, ma solo se sono molto piccole.

Ora l'équipe diretta da Paul T. Sharpe ha trovato il modo per stimolare queste cellule staminali in misura sufficiente da permettere la ricostituzione della struttura originaria del dente, molto meno esposta ai rischi dell'uso di otturazioni artificiali.

Una delle molecole usate per innescare lal proliferazione delle staminali e la loro diversificazione nelle cellule che costituiscono il dente è il Tideglusib, già usato in studi clinici per il trattamento di disturbi neurologici come il morbo di Alzheimer.

Queste molecole vengono disperse in una matrice spugnosa di collagene che 
viene biodegrada progressivamente via via che le cellule staminali svolgono il loro lavoro, con la produzione di nuova dentina.

Dato che le molecole stimolatrici delle staminali sono già state testate clinicamente e che le spugne di collagene sono già in commercio, la nuova tecnica potrebbe entrare nella pratica odontoiatrica in tempi abbastanza brevi.

ENGLISH

Stimulating stem cells in dental pulp is to reconvene the original structure of the tooth, the restoration-of the natural dentin layer that protects it. The new technique promises to avoid the use of artificial materials, which degrade much more easily, revolutionizing the dental practice relatively quickly.

A new technique that involves stimulation of stem cells present in the pulp of the teeth promises to significantly change the work of the dentist. To experience it is a group of researchers of the Dental Institute at King's College London, who sign an article published in "Scientific Reports" Nature.

Trauma or infections such as tooth decay can fracture or erode the protective outer layer of the tooth, the dentin, exposing the delicate inner part, the dental pulp, to more serious infections, which can quickly lead to its loss. To avoid this, today's dentists use special cements or resins to fill the cavities.

These artificial materials, however, do not integrate seamlessly with the tooth and can degrade, often causing a reinfection of the cured part, and then to replace the shutter after the removal of the further damaged part of the tooth and to create a cavity progressively larger, up to get to having to extract the tooth.

Actually in dental pulp stem cells are present that allow the tooth to restore the lesions to dentin, but only if they are very small.

Now the team directed by Paul T. Sharpe has found a way to stimulate these stem cells sufficiently to permit the reconstitution of the original structure of the tooth, much less exposed to the risks of the use of artificial fillings.

One of the molecules used to trigger proliferation of stem lal and diversification in the cells that make up the tooth is the Tideglusib, already used in clinical trials for the treatment of neurological disorders such as Alzheimer's disease.

These molecules are dispersed in a spongy matrix of collagen that
is biodegrades gradually as and when the stem cells perform their work, with the production of new dentin.

Since the stem stimulatory molecules have already been clinically and that the collagen sponges warheads are already on the market, the new technique could enter in dental practice in fairly short times.


Da:

http://www.lescienze.it/news/2017/01/10/news/staminali_otturazioni_denti_dentina-3376215/