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domenica 8 gennaio 2017

Tosse e sangue dalla bocca: è sempre tumore? / Are coughing and bleeding from the mouth always cancer?

Tosse e sangue dalla bocca: è sempre tumore? / Are coughing and bleeding from the mouth always cancer?


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Joseph Cotellessa


Una delle situazioni che più classicamente portano le persone a rivolgersi allo specialista pneumologo è rappresentata dall’improvvisa emissione, con la tosse, di sangue dalla bocca, tanto più quando ciò avviene in pieno benessere. Poche condizioni sono in grado di allarmare tanto, fino al punto di creare panico, come il trovarsi all’improvviso a tossire sangue. La prima cosa che molti sono portati a pensare è “Eccoci! Questa volta tocca a me!”. Il catastrofismo impera e le conclusioni alle quali spesso si giunge sono senza appello. Per fortuna non è sempre il peggio immaginabile ciò che ci sta capitando, anche se una necessaria dose di prudenza è d’obbligo e la valutazione clinica, vista anche la posta in gioco, è materia specialistica e non certo del “fai da te”. La situazione di cui parliamo si chiama emottisi e corrisponde all’emissione, con la tosse, di sangue dalla bocca proveniente dalle vie aeree (trachea, bronchi e polmoni). Una condizione analoga, per quanto leggermente diversa, definita emoftoe, consiste nell’emissione con la tosse di secreto mucoso (catarro) all’interno del quale sia presente sangue. Le due situazioni differiscono, pertanto, sostanzialmente non tanto per il sangue (presente in entrambe i casi), quanto per la contemporanea presenza o assenza di secreto catarrale. E fondamentale non confondere le due precedenti condizioni con l’ematemesi, che corrisponde, invece, all’emissione di sangue dalle vie digerenti, con o senza un episodio di vomito ma soprattutto in assenza di tosse.
L’allarme creato dall’emottisi è assai più sentito se a esserne colpito è un fumatore, anche e soprattutto in quanto tale evento viene con facilità ricondotto alla possibilità di avere un tumore polmonare maligno provocato dal fumo di sigaretta. Ma vediamo con ordine a quali situazioni, alternative al tumore bronchiale e polmonare, potrebbe essere ricondotto tale evento. Se nel fumatore uno dei motivi di emottisi a ciel sereno, in assenza di altri sintomi associati, può sicuramente essere correlato alla presenza di un tumore, non è per fortuna questa l’unica spiegazione possibile. Nel fumatore, infatti, la particolare fragilità della mucosa bronchiale, cronicamente infiammata e irritata dal fumo di tabacco, può essere responsabile di sanguinamento in caso di accessi di tosse prolungati o particolarmente violenti e ripetuti ( bronchite emorragica). Tale situazione è naturalmente confermabile solo successivamente all’esclusione di altre cause ben più gravi. Altra condizione di emottisi anche di notevole entità è rappresentata dalle bronchiectasie, dilatazioni dei bronchi che può giustificare tale sintomo. Ricordo due diversi casi clinici in cui la presenza di ombre radiologiche (addensamenti) alla radiografia standard del torace ed anche alla TAC, refertate come dubbie per tumore polmonare , fossero in realtà dovute alla presenza di un grosso coagulo di sangue presente nel polmone. In un caso ricordo di come si sia giunti fino alla biopsia TAC-guidata del polmone prima di poter concludere per una situazione ben diversa dal tumore polmonare che si sospettava. Altre volte il sanguinamento può essere dovuto alla presenza di rare malformazioni vascolari artero-venose del polmone, oppure di un granuloma da corpo estraneo infiammato causato dall’aspirazione accidentale, anche molto lontana nel tempo, di un oggetto penetrato nelle vie aeree, o ancora di un’endometriosi bronchiale (anomala presenza di tessuto uterino in sede esterna all’utero), condizione assai rara che in un soggetto di sesso femminile può giustificare la comparsa di emottisi in concomitanza con l’inizio del ciclo mestruale. Non affronto in tale sede altre cause di emoftoe ed emottisi quali polmoniti e broncopolmonitiTBC e malattie infettive polmonari sostenute da miceti (funghi), in quanto in tutti questi casi l’emissione del sangue non avviene certamente “in pieno benessere”! Altre cause da escludere sono poi rappresentate da varici della base della lingua, sanguinamenti nasali limitati e posteriori (epistassi) e sanguinamenti gengivali, tutte condizioni che danno luogo a falsi episodi di emoftoe in quanto, in questi casi, il sangue non proviene dalle vie aeree inferiori ma da una sede posta più in alto.
Ricordo, ancora, che tutte le situazioni che possono provocare emottisi o emoftoe sono in grado di terminare più facilmente un sanguinamento se il paziente è in terapia con farmaci anticoagulanti orali (fibrillazione atriale, problemi cardiologici, rischio tromboembolico, ecc.) o con eparine (trombosi venosa profonda) o con aspirina assunta per precedenti ischemici (neurologici o oculistici) o per altra causa. Essere in terapia con questi farmaci non autorizza, tuttavia, a banalizzare o a sottovalutare la presenza emorragica solo perchè più facilmente spiegabile, in quanto tessuti integri e non danneggiati non danno comunque luogo a sanguinamento. Nel corso di queste terapie, essendo il sanguinamento più facilitato, potrebbe essere solamente più precoce la comparsa di un sintomo che, senza terapia anticoagulante, sarebbe in ogni caso comparso in epoca più tardiva. Da tener presente anche che, nel caso in cui il sanguinamento provenga dalla rete arteriosa del tessuto bronchiale o polmonare leso, una pressione arteriosa elevata aumenta sia il rischio emorragico, sia la quantità di sangue emesso.
Per finire, non insisterò mai abbastanza sulla necessità di affidarsi rapidamente ad una consulenza specialistica competente in caso di emoftoe ed emottisi che si presentino senza causa apparente e senza sintomi associati di rilievo, per non rischiare di sottovalutare una situazione che potrebbe segnalare la presenza di un problema bronchiale o polmonare serio che, se affrontato con sollecitudine, più facilmente può trovare soluzione.

ENGLISH
One of the situations that more classically lead people to turn to the respiratory specialist is represented by the sudden emission, by coughing, blood from the mouth, especially when it happens in full health. Few conditions are able to alarm a lot, to the point of creating panic, like being suddenly coughed blood. The first thing many people tend to think it is "Here we are! This time it's my turn! ". Catastrophism rule and the conclusions reached are often without appeal. Fortunately it is not always the worst imaginable what is happening to us, even if a necessary amount of caution is a must and clinical assessment, given the stakes, it's specialist subject, and certainly not the "do it yourself." The situation of which we speak is called hemoptysis, and corresponds to the issue, by coughing, with blood coming from the mouth from the airway (trachea, bronchi and lungs). A similar condition, although slightly different, defined hemoptysis, is the issuance by coughing of secreted mucus (phlegm) within which the blood is present. The two situations differ, therefore, substantially not so much for the blood (present in both cases), as to the simultaneous presence or absence of bluetongue secreted. It is essential not to confuse the two previous conditions with hematemesis, which is, however, the issue of blood from the digestive tract, with or without an episode of vomiting but especially in the absence of cough.
The alarm created dall'emottisi is much more to be heard if hit is a smoker, not least because this event is easily reduced to the possibility of having a malignant lung cancer caused by cigarette smoking. But we see an orderly in such situations, alternatives to bronchial and lung cancer, could be brought back the event. If the smoker's one of the reasons of hemoptysis of the blue, in the absence of other symptoms associated, can definitely be related to the presence of a tumor, fortunately this is not the only possible explanation. In the smoker, in fact, the particular fragility of the bronchial mucosa, chronically inflamed and irritated by tobacco smoke, may be responsible for bleeding in case of prolonged coughing or particularly violent and repeated (hemorrhagic bronchitis). This situation is of course confirmable only after exclusion of other more serious causes. Another condition of hemoptysis also of considerable magnitude is represented by bronchiectasis, dilation of the bronchial tubes that can justify such a symptom. I remember two different clinical cases in which the presence of radiological shadows (cloudiness) to the standard chest radiography, and also to the TACs, the reported as doubtful for lung cancer, were in fact due to the presence of a large blood clot present in the lung. In one case I remember how it came up on CT-guided lung biopsy before we can conclude that a very different situation from lung cancer was suspected. Other times the bleeding may be due to the presence of rare vascular malformations arteriovenous lung, or a foreign body granuloma caused inflamed accidental aspiration, also very remote in time, an object penetrated into the airway, or even bronchial endometriosis (abnormal presence of uterine tissue outside the uterus headquarters), a very rare condition in which a female subject can justify the appearance of hemoptysis in conjunction with the start of the menstrual cycle. I do not deal in such a place other causes of hemoptysis and hemoptysis such as pneumonia and bronchopneumonia, pulmonary TB and infectious diseases caused by fungi (mushrooms), as in all these cases the blood issuing certainly not done "in full health"! Other causes to exclude are then represented by varicose veins of the base of the tongue, nasal bleeding and rear limited (nosebleeds) and bleeding gums, all the conditions that give rise to false episodes of hemoptysis since, in these cases, the blood does not come from the airways but lower by a seat set higher.

I remember, again, that all the situations that can cause hemoptysis or hemoptysis are able to finish more easily bleeding if the patient is being treated with oral anticoagulants (atrial fibrillation, cardiac problems, thromboembolic risk, etc.) Or heparin ( deep vein thrombosis) or aspirin taken for ischemic previous (neurological or eye) or any other cause. Be treated with these drugs does not, however, to trivialize or underestimate the hemorrhagic presence just because more easily explained, because tissues intact and not damaged in any case do not give rise to bleeding. In the course of these therapies, being the most facilitated bleeding, it could only be earlier the onset of a symptom that, without anticoagulant therapy, would in any case appeared in more late epoch. Keep in mind also that, in the case where the bleeding comes from the arterial network of the bronchial or lung tissue damaged, a high blood pressure increases both the risk of bleeding, and the amount of emitted blood.
Finally, I do not insist enough on the need to quickly rely on a competent expert advice in cases of hemoptysis and hemoptysis they occur without apparent cause and without significant associated symptoms, in order not to underestimate a situation that could signal the presence of a bronchial problems or serious pulmonary and, if approached with care, can be solved more easily.




Da:
http://www.pneumologo-ballor.it/articoli/98-tosse-e-sangue-dalla-bocca-e-sempre-tumore.html