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giovedì 22 giugno 2017

Il Parkinson è, almeno in parte, una malattia autoimmune / Parkinson's, at least in part, an autoimmune disease

Il Parkinson è, almeno in parte, una malattia autoimmune / Parkinson's, at least in part, an autoimmune disease

Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa




Per la prima volta, uno studio americano ha dimostrato come la proteina implicata nella malattia di Parkinson sia in grado di innescare una forte risposta immunitaria.


L’autoimmunità, ovvero la condizione in cui il sistema immunitario attacca i tessuti del corpo, svolgerebbe un ruolo importante nel Parkinson. A riferirlo su Nature è uno studio dei ricercatori della Columbia University Medical Center (Cumc) e del La Jolla Institute for Allergy and Immunology.  I risultati presentati suggeriscono come la morte dei neuroni, caratteristica della malattia di Parkinson, potrebbe essere prevenuta dalle terapie che spengono la risposta immunitaria. Ma non solo: identificare questa risposta immunitaria alterata potrebbe fornire un nuovo potenziale strumento diagnostico per la malattia neurodegenerativa.


L’ipotesi che un sistema immunitario difettoso possa contribuire al Parkinson non è del tutto nuova, ma risale a quasi 100 anni fa, spiega il co-autore David Sulzer: “Tuttavia, finora nessuno è stato in grado di chiarirne i meccanismi”. Questa volta, i risultati dello studio hanno evidenziato come i frammenti di alfa-sinucleina, la proteina che si accumula nei neuroni delle persone affette dal Parkinson, possono attivare le cellule T, cellule del sistema immunitario.
Più precisamente, queste cellule sono portate a vedere i neuroni dopaminergici (ovvero i responsabili della secrezione della dopamina, quelli che muoiono nel Parkinson) come degli invasori, dato l’accumulo anomalo di proteine alfa-sinucleina al loro interno.“Nella maggior parte dei casi di Parkinson, i neuroni della dopamina si riempiono di strutture chiamate corpi di Lewy, che sono principalmente degli aggregati di alfa-sinucleina anormali”, precisa infatti il co-autore.
Per capirlo, i ricercatori hanno esposto alcuni campioni di sangue di 67 pazienti affetti dal Parkinson e 36 persone sane a frammenti di alfa-sinucleina e altre proteine presenti nei neuroni, per riuscire a determinare quali eventuali frammenti proteici innescavano la risposta immunitaria. Mentre è stata osservata una minima attività immunitaria nei campioni di sangue del gruppo di persone sane, le cellule T nei campioni dei pazienti hanno mostrato una forte risposta ai frammenti proteici. Quanto osservato, aggiungono i ricercatori, potrebbe aiutare a spiegare perché alcune varianti genetiche (associate alla risposta immunitaria) siano più frequenti nei pazienti con malattia di Parkinson.



Secondo Sulzer, l’autoimmunità nella malattia di Parkinson si scatena quando i neuroni non sono più in grado di liberarsi degli accumuli di alfa-sinucleina“Quando le cellule sono sane e giovani rompono e riciclano proteine vecchie o danneggiate”, spiega. “Ma questo processo di riciclo diventa sempre meno efficace con l’età e con alcune malattie, tra cui appunto il Parkinson”. Se l’alfa-sinucleina anormale comincia ad accumularsi e il sistema immunitario non se ne accorge, la proteina potrebbe essere scambiata come un agente patogeno che deve essere attaccato. “I nostri risultati aumentano la possibilità che un approccio immuno-terapico possa essere usato per aumentare la tolleranza del sistema immunitario all’alfa- sintucleina, contribuendo a migliorare o prevenire i sintomi nei pazienti con la malattia di Parkinson”.
ENGLISH
For the first time, an American study has shown how the protein involved in Parkinson's disease can trigger a strong immune response.
Self-immunity, or condition in which the immune system attacks the body's tissues, would play an important role in Parkinson's. To report it to Nature is a study by researchers at Columbia University Medical Center (Cumc) and La Jolla Institute for Allergy and Immunology. The results suggested suggest that death of neurons, characteristic of Parkinson's disease, could be prevented by therapies that trigger the immune response. But not only: Identifying this altered immune response could provide a new potential diagnostic tool for the neurodegenerative disease.
The hypothesis that a defective immune system can contribute to Parkinson's is not entirely new, but dates back to almost 100 years ago, says co-author David Sulzer: "However, no one has yet been able to clarify the mechanisms." This time, the results of the study have shown how fragments of alpha-synuclein, the protein that accumulates in the neurons of people with Parkinson's disease, can activate T cells, immune system cells.
Specifically, these cells are brought to see dopaminergic neurons (ie, those responsible for dopamine secretion, those who die in Parkinson's disease) as invaders, given the abnormal accumulation of alpha-synuclein protein inside them. "In most Parkinson's cases, dopamine neurons are filled with structures called Lewy bodies, which are mostly abnormal alpha-synuclein aggregates, "the co-author says.
To understand it, the researchers exposed some blood samples from 67 Parkinson's patients and 36 healthy people to fragments of alpha-synuclein and other proteins present in the neurons to determine which protein fragments triggered the immune response. While minimal immune activity was observed in healthy group healthy blood samples, T cells in patient samples showed a strong response to protein fragments. As noted, researchers add, could help explain why some genetic variants (associated with the immune response) are more common in patients with Parkinson's disease.

According to Sulzer, autoimmunity in Parkinson's disease is triggered when neurons are no longer able to free up accumulations of alpha-synuclein. "When cells are healthy and young people break and recycle old or damaged proteins," she explains. "But this recycling process is becoming less effective with age and with some diseases, including Parkinson's." If the abnormal alpha-synuclein begins to accumulate and the immune system does not realize it, the protein may be exchanged as a pathogen that has to be attacked. "Our findings increase the possibility that an immunotherapy approach can be used to increase the tolerance of the immune system to alpha-synuclein, helping to improve or prevent symptoms in patients with Parkinson's disease."
Da:
https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/06/22/parkinson-malattia-autoimmune/